SKYTAPE

2008 - POLIFUNZIONALE

Il progetto degli edifici “skytape” nasce dall’unione delle idee maturate con un imprenditore illuminato e “visionario” in cui ci è stato concesso di esprimere all’interno di precise posizioni del contesto in Milano, Chicago, New York e Francoforte valori che trascendo i soliti riferimenti degli architetti.
Recependo l’energia scaturente dal terreno, mediante la sua storia, il suo vissuto e il reale, l’edificio vuole veicolare tale valore e unirlo all’energia derivante dal “livello superiore” quello che arriva dall’alto. Così facendo l’opera dell’uomo diventa quel “cuscinetto” intermedio che ne prevede il suo uso.
Quindi nello scambio tra energia della Terra e del Cielo, l’opera dell’uomo si colloca sensibilmente. Un approccio quindi anche spirituale che cerca di rintracciare l’“anima” dell’edificio, conferendo quindi l’anelito vitale alla massa tridimensionale.
Recependo anche la proiezione del futuro, già si prevedevano piattaforme di atterraggio per droni, ma anche convertiplano elettrici.
Inoltre gli edifici, posizionati in punti strategici, permettevano, mediante la collocazione di display digitali, di gestire contenuti di comunicazione.
In anteprima anche sui tempi l’uso misto degli spazi e coworking.